La spettacolare natura norvegese in uno short break

ZONA: SCANDINAVIA, NORVEGIA

DISTANZA PERCORSA: 1300 KM CIRCA

TEMPI: 5-7 GIORNI

COSTI: 300 – 500 EURO

MEZZI UTILIZZATI: AUTO A NOLEGGIO, TRAGHETTI

PRINCIPALI ATTRAZIONI: OSLO, PARCHI NAZIONALI, GHIACCIAIO jOSTELDASBREEN, SOGNEFJORD, BERGEN, CASCATE VORINGFOSSEN

PERIODO MIGLIORE: GIUGNO-AGOSTO

PERNOTTAMENTI: OSTELLI, BED & BREAKFAST

La Norvegia è un paese fantastico, dove la natura ha dato il meglio di sè per creare paesaggi incredibili fatti di ghiacciai, fiumi, laghi, fiordi e foreste. Ogni angolo di questo paese nasconde un panorama unico pronto ad essere scoperto ed ammirato. Per questo motivo l’itinerario prevede spostamenti lunghi in relazione al tempo previsto. In Norvegia il viaggio (da fare con mezzo privato per potersi fermare a piacimento) conta più della destinazione di tappa, vale la pena trascorrere intere giornate in macchina fermandosi qua e là per godere di questa natura meravigliosa. Inoltre, trattandosi di un paese estremamente caro in cui è quasi impossibile viaggiare low cost, ci siamo concessi soltanto pochi, intensissimi giorni. Per il periodo abbiamo scelto giugno, indubbiamente il mese migliore con le sue giornate infinite ed il clima tiepido almeno nella zona di Oslo. Atterriamo in mattinata e con le auto noleggiate ci dirigiamo verso la capitale Oslo, dove alloggeremo presso l’ostello della gioventù. Si tratta di una bellissima struttura circondata da una piacevole area verde e situata a pochi minuti dal centro con i mezzi. Oslo è una città gradevole, sebbene non offra attrazioni turistiche di particolare rilievo. Vale la pena visitare il Palazzo Reale, il Museo Nazionale, il Parco di Vigeland ed il porto con le sue belle passeggiate e le eleganti navi ormeggiate. Un giorno è sufficiente per la visita della città, considerando anche la lunghezza delle giornate durante l’estate. Il giorno seguente ci attende un viaggio lungo quanto spettacolare, così in mattinata ci mettiamo in marcia puntando verso nord. Appena usciti da Oslo cominciamo ad immergerci in una natura incontaminata in un susseguirsi di laghi e fiumi incredibilmente limpidi. Ogni tanto qualche villaggio interrompe le foreste ed offre ristoro e qualche momento divertente, soprattutto grazie ai tappeti elastici evidentemente molto amati dalla popolazione norvegese. Le strade sono scorrevoli e l’asfalto in ottimo stato come si conviene ad un paese organizzato come la Norvegia. In prossimità del parco nazionale di Jothuneimen la strada inizia a salire e la neve comincia a comparire sulle alture circostanti. Non ci sono montagne altissime, il passo che dovremo affrontare si trova a circa 1400 metri ma la prossimità al circolo polare artico può causare temperature basse anche in estate. Ben presto il paesaggio si tinge di bianco e dai 23 gradi di Oslo si passa ai 4 del passo circondato dal ghiaccio. Superato il punto più alto nel mezzo di paesaggi di una indescrivibile bellezza selvaggia inizia a nevicare, eventualità da mettere in conto anche in una giornata iniziata con sole e caldo come questa. Per fortuna riusciamo senza troppi problemi ad uscire dalla bufera ed iniziamo la nostra discesa verso la valle che introduce al fiordo che ospita il nostro bed & breakfast. La neve diventa pioggia e, nonostante le nuvole, anche il resto del percorso ci appare in tutto il suo splendore.  Arriviamo nel minuscolo paese di Solvorn, meravigliosamente affacciato sul fiordo, verso le 23.00 ma con la luce del giorno ancora alta che ci permette di ammirare lo spettacolo di questo luogo. L’ “Eplet Bed and Apple” è un delizioso bed & breakfast costituito da diverse strutture in legno situato in posizione panoramica sul villaggio e la natura che lo circonda. E’ il luogo ideale per rilassarsi dopo una giornata così intensa e piena di imprevisti, un posto che diventa ancora più magico con la luce particolare del sole di mezzanotte. In mattinata si riparte, la destinazione è il ghiacciaio Josteldasbreen, una breve escursione a piedi a circa 50km da Solvorn. Ancora una volta non possiamo fare a meno di stupirci di fronte ai paesaggi che attraversiamo, fino a raggiungere il meraviglioso lago che prelude l’enorme fiume di ghiaccio di un azzurro quasi innaturale. In poco più di mezzora a piedi si raggiunge l’immenso blocco di ghiaccio da cui sgorga un fiume impetuoso, uno spettacolo incredibile da ammirare con un po di prudenza per l’imprevedibilità del ghiacciaio. Si tratta di una delle più grandi riserve di ghiaccio d’Europa, della quale vediamo solo questo braccio che è il più facilmente accessibile. Dopo diverse ore passate ad ammirare questo gigante azzurro decidiamo di ripartire, ci aspetta la navigazione sul Sognefjord e la strada per Bergen. Imbarcare l’auto in un traghetto è una prassi normale per i norvegesi, che altrimenti si troverebbero costretti ad allungare il proprio percorso anche di centinaia di chilometri. Noi scegliamo il piccolo porto di Kaupanger per trasferirci via nave a Gudvangen, dall’altra parte della profondissima insenatura (il secondo fiordo più profondo al mondo) che si insinua nella penisola scandinava per 205 km. Il nostro traghetto, neanche troppo costoso se paragonato ai prezzi della Norvegia, effettua  un giro turistico di circa 2 ore prima di raggiungere la destinazione. La navigazione nei fiordi è un’esperienza che difficilmente si può dimenticare, la bellezza incredibile dei paesaggi rimane impressa nella testa ancor più che nelle innumerevoli foto che non si può fare a meno di scattare. Le montagne innevate cadono a picco nelle profonde e scure acque del mare, mentre gli innumerevoli fiumi danno origine ad altissime e imponenti cascate che rigano le rocce. L’abbondanza d’acqua è una delle caratteristiche che rendono la natura norvegese così straordinaria e le cascate si incontrano con una frequenza incredibile. L’intero tragitto ci lascia a bocca aperta, fino a quando l’insenatura si stringe tra due pareti rocciose ed appare il minuscolo porto di Gudvangen. Raggiungiamo Bergen ed il bel “Montana Youth Hostel” in serata, in tempo per esplorare la città con la luce surreale di mezzanotte. Bergen, situata sulle sponde di un bellissimo fiordo è una città molto bella, con il quartiere di Bryggen patrimonio dell’umanità UNESCO. La notte della città è estremamente viva, grazie alla ingente presenza di studenti universitari. Non mancano locali e divertimenti, piacevoli da frequentare dopo tre giorni trascorsi nel “nulla” dell’interland norvegese. Il giorno dopo è dedicato alla visita della città; dalla collina dell’ostello si gode di un meraviglioso panorama su tutto l’abitato, mentre scendendo si può raggiungere il centro storico e Bryggen, una serie di belle case in legno risalenti alle origini della città. Con un bel sole Bergen ci ha fatto veramente una bella impressione di città bella, vivibile e ordinata. Il lungo viaggio per Oslo è l’ultimo di questo meraviglioso viaggio e comincia da subito a regalare visioni meravigliose di fiordi e cascate enormi. Ancora una volta imbarchiamo l’auto per attraversare il profondo Hardangerfjord ed ancora una volta rimaniamo a bocca aperta di fronte all’azzurro intenso del mare che si insinua tra le montagne spruzzate di neve. Difficile stancarsi di paesaggi così belli, completamente diversi l’uno dall’altro seppur accomunati dalla massiccia presenza di acqua. Poco distante, proseguendo in direzione della capitale si incontrano, dopo un singolare tunnel a chiocciola, le straordinarie cascate di Voeringfoss. Il fiume si getta in una stretta vallata da oltre 200 metri di altezza, la vista dai vari punti di osservazione è semplicemente mozzafiato, un luogo che da solo vale l’intero viaggio in Norvegia. Lasciamo a malincuore quasto luogo fantastico e la strada prosegue attraverso l’impronunciabile parco nazionale di Skaupsjøen/Hardangerjøkulen con i suoi bei paesaggi dominati da neve e ghiaccio. Decidiamo di cenare nella località sciistica di Geilo per affrontare a pancia piena la lunga strada che conduce ad Oslo, ormai certi che il cibo più economico sia il delizioso salmone affumicato che abbonda in queste zone. E’ stato l’alimento base di colazioni, pranzi e cene di 4 giorni di viaggio ma è un’altra di quelle cose che non stancano mai. Il resto del viaggio ci permette di vivere una brevissima notte di giugno on the road, con la luce che ci abbandona per un paio d’ore per lasciare spazio ad una notte poco buia. Arriviamo all’aeroporto alle 4 di mattina con il sole già alto, pronti per il volo che ci riporterà a casa, con la mente stracolma di ricordi delle meraviglie appena passate davanti ai nostri occhi. La Norvegia è un paese incredibile, a livello naturalistico sicuramente uno dei più belli al mondo. Noi ne abbiamo percorso solo una piccola parte, con la consapevolezza che tutto il resto sia ugualmente bello e straordinario e con la certezza di tornare.

3 risposte a "La spettacolare natura norvegese in uno short break"

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