Nord-Sud e ritorno nella fantastica Nuova Zelanda

ZONA: OCEANIA, NUOVA ZELANDA

DISTANZA PERCORSA: 5500 KM CIRCA

TEMPI: 3 – 4 SETTIMANE

COSTI: 1500 – 2000 EURO (VOLO ESCLUSO)

MEZZI UTILIZZATI: AUTO A NOLEGGIO, TRAGHETTI

PRINCIPALI ATTRAZIONI: AUCKLAND, BAY OF ISLANDS, ROTORUA, TAUPO, TONGARIRO NP, WELLINGTON, ABEL TASMAN NP, WEST COAST, FRANZ JOSEPH AND FOX GLACIERS, WANAKA, QUEENSTOWN, TE ANAU GLOWWORM CAVES, MILFORD SOUND, LAKE WANAKA, LAKE TEKAPO, CHRISTCHURCH, KAIKOURA, PENISOLA DI COROMANDEL

PERIODO MIGLIORE: DICEMBRE – MARZO

PERNOTTAMENTI: HOTEL, OSTELLI, APPARTAMENTI, BED & BREAKFAST, CAMPEGGI

La Nuova Zelanda, il paese degli antipodi, è il sogno di molti viaggiatori europei e, una volta raggiunto, difficilmente tradisce le aspettative anche se elevatissime. Le due isole principali sono un susseguirsi di paesaggi splendidi ed unici al mondo, terre di vulcani, foreste, laghi e ghiacciai, set di film come “Il Signore degli Anelli“. Inutile dire che arrivare in un luogo così lontano sia dispendioso sia in termini di costi che di tempo, per cui il consiglio è di rimanerci almeno 3 settimane, appena sufficienti per esplorare buona parte del paese. Il mese di dicembre è l’ideale per godersi l’estate australe e festeggiare il natale in calzoncini corti ed è per questo che l’abbiamo scelto per questo tour. L’aereo ci porta ad Auckland, principale città del paese che però ha ben poco da offrire ai visitatori essendo estremamente dispersiva. Una passeggiata sul porto fa capire la grande passione del popolo neozelandese per la vela, vero e proprio sport nazionale da queste parti. Giusto il tempo di abituarci alla guida a destra in stile inglese e si comincia a pianificare l’itinerario. Puntiamo verso nord, la destinazione è la “Bay of Islands“, raggiungibile percorrendo una bella strada costiera che permette diverse soste interessanti nelle cittadine che si affacciano sul mare. La Bay of Islands non è niente di speciale se paragonato a quello che questo paese ha da offrire, ma sulla via del ritorno verso Auckland si possono visitare alcune cascate molto belle. Tornati ad Auckland decidiamo stavolta di dirigerci verso sud, intraprendendo il nostro viaggio che ci porterà alla lontanissima Queenstown. La prima tappa è Rotorua, città termale situata in una zona vulcanica ricca di laghi e spettacolari formazioni vulcaniche. I laghi nascosti tra le montagne circostanti sono bellissimi quanto limpidi, ma la vera meraviglia è Wai-oTapu, una zona di pozze ribollenti, geyser e colori straordinari segno della forte attività vulcanica della Nuova Zelanda. Non è il solo parco di questo tipo presente in questa zona tutta da esplorare che si estende verso la cittadina di Taupo situata sul grande lago omonimo. Nella zona di Taupo le Huka Falls sono una delle attrazioni più spettacolari, con un’imponente massa d’acqua di un azzurro quasi surreale che si getta nella pozza sottostante in uno spettacolo davvero suggestivo. Scendendo poco più a sud raggiungiamo il piccolo insediamento di Turangi, da cui parte uno dei percorsi di trekking più celebri dell’Oceania. Si tratta di un sentiero che attraversa una zona vulcanica famosa per essere lo scenario delle terre di “Mordor” nel film “Il Signore degli Anelli”. Esistono pochi luoghi al mondo suggestivi come il Tongariro Crossing, se si va in Nuova Zelanda si DEVONO percorrere i circa 20 km di questo percorso. Dalla valle il sentiero si inerpica attraverso rocce laviche dall’aspetto lunare fino a raggiungere il passaggio in quota ed il suo incredibile panorama.  I Crateri vulcanici alle spalle fanno da contrasto con i laghetti color smeraldo che si trovano in fondo alla discesa in uno spettacolo unico. Il vento tira forte a questa altezza ed il freddo si fa sentire anche in piena estate. Il percorso segue la riva di un grande lago che riempe un cratere vulcanico spento per poi scendere fino al punto di arrivo. Prima di inoltrarsi nella foresta che avvolge la base del monte si possono ammirare panorami mozzafiato che spaziano sui laghi di questa regione centrale dell’isola del Nord. Arriviamo a destinazione stremati ma ne è valsa decisamente la pena e decidiamo di proseguire verso la capitale Wellington. Le giornate sono molto lunghe in questo periodo e ci permettono di ammirare i bei paesaggi che scorrono lungo la strada fino a tarda ora. Wellington è una città molto più piacevole di Auckland, anche se per il momento siamo solo di passaggio in attesa del traghetto che in mattinata ci porterà all’isola del Sud. Il porto di Picton, avamposto settentrionale dell’isola del Sud, si trova all’interno di un profondo fiordo che rende le tre ore di navigazione nell’agitato stretto di Cook un viaggio estremamente panoramico e interessante. Da Picton ci trasferiamo alla città di Nelson, principale centro della zona. Da qui partono le escursioni all’ Abel Tasman national park, uno straordinario susseguirsi di spiagge immacolate raggiungibili solo a piedi o in barca, un vero e proprio paradiso da cartolina. Passiamo l’intera giornata ad esplorare le tante calette che lambiscono il mare limpido e calmo, passeggiando tra la particolare vegetazione neozelandese. L’isola del Sud ospita soltanto un quarto della popolazione del paese e non è raro percorrere decine di chilometri senza incontrare insediamenti. Così decidiamo di pernottare a Murchison, una minuscola città di 600 abitanti sulla strada per la west coast, un luogo decisamente particolare dove, nell’unico bar, ci gustiamo un ottimo spezzatino di cervo tipico della zona. La west coast dell’isola del Sud è una delle zone più piovose al mondo e ce ne accorgiamo appena raggiunto il mare dove troviamo una pioggerellina che non ci lascerà per un paio di giorni. Procedendo lungo la costa si incontrano le strane formazioni rocciose di Punakaiki, un luogo decisamente particolare dove l’oceano si insinua tra gli scogli creando pozzi interni da cui fuoriescono imponenti schizzi d’acqua con il ritmo delle onde. Arriviamo al piccolo villaggio situato nei pressi del Franz Josef glacier nel pomeriggio quando fortunatamente la pioggia ci concede una tregua che sfruttiamo per visitare l’enorme ghiacciaio. La particolarità di questo ghiacciaio è la bassa quota di 300 m s.l.m. , raggiunta nel punto più vicino al mare dei 12 km di lunghezza. E’ un posto molto spettacolare grazie alle montagne ricche di cascate che fanno da contorno al massiccio azzurro leggermente sporcato dalle rocce trasportate a valle. Poco lontano si trova il Fox Glacier, un ghiacciaio molto simile che scende dalle alte vette delle Alpi Neozelandesi. Purtroppo il tempo decisamente ostile non ci permette di visitarlo da vicino e così ripartiamo dopo un paio di soste veloci nei punti panoramici più distanti. La strada segue la costa selvaggia fino alla cittadina di Haas, ottimo punto per fare rifornimenti e mangiare qualcosa prima di inoltrarsi nei meravigliosi paesaggi di montagna del Mount Aspiring national park. Superato il passo che porta sul lato orientale delle Alpi Neozelandesi la pioggia cessa di cadere e le nuvole si aprono sugli scenari spettacolari dei laghi glaciali che caratterizzano la zona. La strada che porta a Wanaka è un meraviglioso susseguirsi di panorami mozzafiato che costringono a numerose soste. Non è altro che la porta d’ingresso a una parte di mondo in cui la natura ha deciso di dipingere paesaggi di una bellezza inconcepibile, mescolando acqua terra come meglio non si potrebbe. La città di Wanaka è bellissima e rilassante con la sua spiaggia sul lago e rappresenta un punto di sosta ideale prima dell’adrenalinica Queenstown. Situata sulle sponde di un meraviglioso lago, Queenstown è uno dei più importanti centri per gli sport estremi a livello mondiali ed è una città dalla vitalità eccezionale nonostante le modeste dimensioni. Qua ce n’è per tutti i gusti, dalle tranquille escursioni sulle montagne ai salti di bunjee jumping più alti al mondo. La sera i numerosi locali garantiscono un’atmosfera di festa che comincia dall’aperitivo in spiaggia per terminare sullo stesso punto alle prime luci dell’alba. Proseguendo per qualche chilometro lungo il lago si raggiungere la piccola Glenorchy, un luogo stupendo tra le montagne innevate che dominano il lago di un incredibile intenso colore azzurro. Raccontare la bellezza di questi luoghi è davvero difficile, sembra un mondo perfetto che aspetta solo di essere esplorato. Da Queenstown puntiamo a sud verso Te Anau, una cittadina da cui partono le escursioni dirette alle Glowworm Caves, delle incredibili grotte sulle cui pareti brillano migliaia di piccole larve luminose a formare un fantastico cielo stellato sotterraneo. L’unicità di questa meraviglia naturale vale senza dubbio il (caro) biglietto dell’escursione. Da Te Anau ci dirigiamo di nuovo verso il mare ed uno dei luoghi più celebri della Nuova Zelanda: Milford Sound, un’insenatura circondata da vette altissime a picco sul mare. L’abbondante pioggia che ci accoglie nuovamente stavolta contribuisce a creare uno spettacolo decisamente emozionante; dalle rocce a strapiombo cominciano a scendere fragorose cascate alte centinaia di metri, uno scenari che incute quasi timore per la sua potenza. Per fortuna il tempo migliora per la mattina seguente e ci permette di goderci la crociera sul fiordo. La barca, costantemente seguita da giocosi delfini, si avvicina a montagne che si innalzano fino ad oltre 1000 metri s.l.m. da cui scendono fiumi impetuosi che si gettano direttamente nelle acque scure del mare. Anche stavolta rimaniamo a bocca aperta di fronte ad uno spettacolo simile. Non ci resta che riprendere la strada per Queenstown sotto la pioggia che ricomincia a scendere appena rimettiamo piede in macchina. Dopo una notte di meritato riposo nella folle città degli sport estremi, puntiamo a nord, verso Christchurch, principale città dell’isola del Sud. Lungo il tragitto i laghi Wanaka e Tekapo rappresentano un’altra di quelle cose per cui capisci cosa ti ha spinto dall’altra parte del mondo. Un particolare minerale proveniente dalle montagne dona a questi specchi d’acqua un colore estremamente chiaro per un colpo d’occhio straordinario e soprattutto unico. L’escursione al Monte Cook, che con i suoi 3750 metri di altezza è il più alto dell’Oceania, viene annullata a causa del tempo, un’incognita da considerare sempre in queste zone. Così decidiamo di fermarci nella località di villeggiatura di Tekapo, sulle sponde dell’omonimo lago. E’ un posto stupendo con il colore del lago difficile da concepire. Una salita di un’ora porta all’osservatorio astronomico, punto panoramico privilegiato da cui osservare le montagne e i laghi circostante in una vista mozzafiato. Ogni angolo di questa zona del paese racchiude qualcosa di meraviglioso, difficile trovare qualcosa di simile nel mondo. Il giorno dopo arriviamo a Christchurch dopo aver attraversato un paio di enormi fiumi ingrossati dalle piogge e dopo di versi giorni ci troviamo in una vera città. Costruita in perfetto stile inglese, Cristchurch non è particolarmente interessante ma rappresenta un posto ideale per fare rifornimento e rivivere l’atmosfera di città dopo tanta natura. Siamo ormai diretti a Picton per tornare verso l’isola del Nord, ma una sosta obbligata è la città di Kaikoura sulla costa orientale. Situata in una bellissima zona in cui le alte montagne si fondono con il mare, è il punto di partenza per le escursioni in barca alla ricerca delle balene, un’esperienza indimenticabile. Il mare di questa zona è ricco di questi enormi mammiferi, tanto che la compagnia garantisce un rimborso in caso di mancati avvistamenti. In effetti dopo qualche minuto incontriamo il primo dei tre cetacei che nuotano placidamente sul pelo dell’acqua prima di immergersi a pescare nelle profondità. Ma lo spettacolo più incredibile lo regalano gli oltre 300 delfini che giocano e saltano attorno alla barca, accompagnandoci per tutto il viaggio di ritorno.  Da Kaikoura raggiungiamo nuovamente Picton e ci imbarchiamo per Wellington nel giorno che è la vigilia di Natale. Lasciamo la fantastica isola del Sud che ci saluta con il sole nello splendido fiordo che porta allo stretto di Cook. Wellington è il luogo ideale per trascorrere il natale in Nuova Zelanda, in un clima anomalo per chi è abituato ad associarlo a neve e camino acceso. A renderlo indimenticabile ci pensa la comunità locale di Couchsurfing, che organizza un barbecue all’aperto per i viaggiatori di passaggio nella zona. Il clima internazionale tra i circa 20 invitati è fantastico e il pomeriggio scorre tra vino e gavettoni, come fosse un pic-nic estivo. Il clima di grande divertimento fa si che si rimanga insieme fino a notte inoltrata in quello che per me è stato il più bel Natale di sempre!! Sarei rimasto a Wellington dai miei nuovi amici per molto ancora ma purtroppo i tempi ci impongono di partire in direzione Auckland, da cui partiremo in direzione Sydney tra pochi giorni. Facciamo nuovamente sosta a Taupo, situata in una zona in cui non avevamo certo visto tutto. Così ci scappano anche un paio di escursioni ad altri parchi vulcanici prima di ripartire verso l’ultima destinazione di questo viaggio meraviglioso: la penisola di Coromandel. Estremamente affollata a causa delle vacanze di natale, questa zona comunque bellissima non raggiunge i livelli delle meraviglie a cui la Nuova Zelanda ci ha abituati. La cosa più interessante è un’incredibile spiaggia termale dove tutti scavano nella sabbia le proprie piscine calde a due passi dal mare. Poco lontano si trovano alcune spiagge discrete con interessanti formazioni rocciose. E’ il nostro ultimo giorno in uno dei paesi più belli del mondo, ci dirigiamo verso l’aeroporto di Auckland dove lasciamo l’auto decisamente provata dai quasi 6000 km che ha dovuto percorrere in 3 settimane di viaggio. Qualcuno potrà chiedersi se vale davvero la pena arrivare dall’altra parte del mondo per visitare la Nuova Zelanda e la risposta è assolutamente sì!!! Pochi luoghi su questo pianeta possono vantare una così grande concentrazione di meraviglie naturali di ogni genere, paesaggi unici e spettacolari che meritano di essere esplorati. La cordialità della gente e l’ospitalità delle città contribuiscono a fare di quello in Nuova Zelanda uno dei viaggi da fare nella vita.

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2 risposte a "Nord-Sud e ritorno nella fantastica Nuova Zelanda"

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