Transylvania on the road, natura e storia della Romania

ZONA: EUROPA ORIENTALE, ROMANIA

DISTANZA PERCORSA: 1000 KM CIRCA

TEMPI: 4-7 GIORNI

COSTI: 150-250 EURO

MEZZI UTILIZZATI: AUTO A NOLEGGIO

PRINCIPALI ATTRAZIONI:  SIGHISOARA, BRASOV, SIBIU, CLUJ-NAPOCA

PERIODO MIGLIORE: MAGGIO-SETTEMBRE

PERNOTTAMENTI: OSTELLI, ALBERGHI

La Romania è un paese sorprendente, uno dei pochi in Europa che riesce ancora a suggestionare un viaggiatore esperto grazie alla sua bellezza, alle tradizioni e ad uno stile di vita legato al passato soprattutto nelle zone rurali. Il viaggio che abbiamo scelto è una specie di short-break alla portata delle tasche e delle esigenze temporali di tutti ma che lascia sicuramente ricordi indelebili grazie soprattutto alla gentilezza della gente del luogo.  Il mese di giugno è normalmente un mese ideale per visitare la Romania, anche se le condizioni del tempo non ci hanno aiutato costringendoci a cambiare itinerario evitando le meravigliose strade panoramiche Transfagarasan e Transalpina, chiuse per neve al momento del nostro arrivo. Otteniamo la nostra supereconomica Dacia direttamente al nostro arrivo all’aeroporto di Cluj-Napoca e partiamo senza esitare verso la nostra prima destinazione, Brasov, distante circa 300 km. Le strade non son sicuramente al livello di quelle dell’Europa Occidentale ma offrono panorami splendidi sulle campagne rumene ed attraversano pittoreschi villaggi dove la vita si svolge con ritmi e tradizioni di altri tempi. I tipici carretti trainati da cavalli sono massicciamente presenti nelle strade e sono la prova tangibile di antichi mestieri che qua non sono ancora stati abbandonati. Alcuni violenti temporali ci rallentano il viaggio ma per cena siamo nella splendida cittadina medievale di Sighisoara, la cui cittadella è stata inserita nella lista dei luoghi “patrimonio dell’umanità” dell’Unesco. In effetti si tratta di un luogo straordinariamente medievale, ancora non devastato dal turismo e ricco di scorci da ammirare e fotografare.  La cittadella è un vero e proprio gioiello, un luogo imperdibile se si viaggia in questo paese. Ceniamo in un ristorante che da subito ci permette di renderci conto della cordialità della gente, un popolo che non vede l’ora di aprirsi e far vedere al mondo le sue bellezze. I prezzi, anche per il cibo, sono decisamente bassi rispetto ad altri paesi europei e non è difficile viaggiare in economia da queste parti. Brasov ci accoglie poco prima della mezzanotte con la sua scritta hollywoodiana che appare sul monte che domina la città e ci appare come una città ordinata e sicuramente più benestante rispetto ai villaggi visti lungo la strada. Il Kismet Dao hostel si trova a pochi metri dal centro storico e ci offre una birra di benvenuto decisamente gradita dopo il lungo viaggio affrontato in giornata. La giornata successiva è interamente dedicata alla visita dell’affascinante città di Brasov, principale centro turistico della Transilvania. Il sole ci accompagna a tratti almeno per oggi e ci permette di godere al meglio dell’atmosfera di questa bella città dalla storia importante. Si parte con la funivia che ci porta sulla cima del monte Tampa, all’altitudine di quasi 1000 metri sul livello del mare, immersa in un bosco meraviglioso che dall’esterno appare quasi impenetrabile. Da quassù si gode di un panorama da cartolina sulla città che si estende dalle pendici del monte alle pianure circostanti, uno spettacolo straordinario che fa parte delle attrazioni principali della città. Il centro storico è estremamente curato e visibilmente turistico ma non per questo meno affascinante. La piazza centrale della città è molto bella e particolare ed introduce ad un corso pieno di vita sede di numerosi negozi, locali e ristoranti. Un’altra attrazione della città è la Chiesa Nera, una dei più importanti edifici gotici dell’europa orientale. Il vicolo più stretto della Romania, meta consigliata dallo staff dell’ostello risulta invece piuttosto insignificante per chi è abituato a passeggiare nei centri storici medievali italiani. Concludiamo la visita della città con un aperitivo nello splendido bar con terrazza situato nell’antica cittadella, decisamente poco affollato per il fascino che trasmette.  Il ristorante suggerito dall’ostello ci permette di gustare alcuni piatti tipici della tradizione culinaria rumena. Il cinghiale in umido è delizioso ma è tutta la cena ad essere perfetta nonchè estremamente economica. Brasov non è una città rinomata per la sua nightlife ma con un po di spirito di iniziativa ci si può intrattenere nei numerosi locali che popolano la zona del centro, alcuni dei quali nascosti nei cortili degli edifici. Prima di andare a dormire riceviamo la notizia della chiusura causa maltempo della Transfagarasan, riconosciuta come una delle strade più belle della Romania che attraversa le più alte vette dei Carpazi meridionali. Il nostro itinerario viene modificato e scegliamo una strada alternativa per raggiungere Ramnicu Valcea, tappa tecnica del viaggio scelta per trascorrere la notte successiva. La strada si immerge subito in una serie di splendidi paesaggi di montagna e ci porta al castello di Bran, uno dei tanti considerati dimora del conte Dracula, il più celebre abitante della Transilvania. Il castello, trasformato dal turismo, assomiglia tremendamente ad un parco giochi, con comitive di cinesi e scolaresche intente a comprare canini finti e magliette a tema nelle innumerevoli bancarelle. Inutile dire che il luogo perda completamente il suo fascino, a tal punto da evitare persino l’ingresso. Proseguiamo sotto una pioggia incessante attraversando i soliti villaggi splendidi e tradizionali, alcuni dei quali popolati da persone di origine Rom, evidentemente presenti in questa zona. Dopo aver visitato un bel lago artificiale ai piedi delle montagne raggiungiamo Ramnicu Valcea, un’orribile città industriale che ci permette di riposarci al Grand Hotel Sofianu, una struttura ottima che ci sorprende per il suo rapporto qualità-prezzo. La cena è ancora una volta spettacolare e la gente sorprendentemente gentile, anche in questa città decisamente priva di attrattive. Il giorno seguente si punta a nord, verso Cluj, punto di partenza ed arrivo del nostro viaggio, passando nella stretta valle di un fiume interrotto da numerose chiuse. Decidiamo di fare una sosta a Sibiu, città transilvana la cui bellezza è stata da poco riscoperta dal turismo. Il centro storico è delizioso, pieno di vita tra le sue stradine ed i suoi edifici colorati. Le piazze ed il grande viale centrale sono il cuore della città, estremamente ordinata ed organizzata per accogliere i visitatori. Un bel sole ci accompagna finalmente fino a destinazione e ci permette di godere di panorami verdissimi in una natura interrotta solo da piccoli villaggi e greggi al pascolo. Le campagne rumene sono di un fascino incomparabile ed appaiono come ferme a qualche decennio fa, anche se la sensazione è che le cose stiano cambiando rapidamente anche in questo angolo d’Europa. Arriviamo a Cluj nel pomeriggio, in tempo per sistemarci nello splendido Transylvania hostel, situato a due passi dalla piazza principale della città. Cluj non può essere definita come una bella città, ma l’atmosfera che si respira grazie soprattutto ai suoi oltre 100000 studenti è di quelle che ti invogliano a rimanere qualche giorno in più. Si tratta della capitale universitaria della Romania, cosa che le garantisce un fervore a livello culturale e di divertimenti che non ha eguali nel paese se non nella capitale Bucarest. Dopo un’altra splendida cena a base di carne ed un paio di brindisi in ostello usciamo a goderci il sabato sera di Cluj, forti dei consigli che abbiamo ricevuto alla reception. Subito si nota l’atmosfera giovanile della città, anche se la vita notturna rumena si svolge nei locali più che nelle piazze. Ne troviamo uno perfetto, sotterraneo e labirintico che offre persino una stanza ricoperta di sabbia con musica reggae ed atmosfera caraibica. La serata scorre tra birra e musica di ogni genere, lasciandoci pienamente soddisfatti al nostro ritorno in ostello. Con un po di difficoltà dovute alla serata precedente riusciamo a svegliarci e raggiungere l’aeroporto ed il volo che ci riporterà a Forlì. Salutiamo un paese sorprendentemente bello che ci ha accolto con una disponibilità fuori dal comune, regalandoci un viaggio breve ma indimenticabile. La Romania ci ha lasciato un ricordo bellissimo grazie ai suoi paesaggi belli ed incontaminati, ai villaggi tradizionali, ai magnifici centri storici, all’ottima cucina e soprattutto alla gentilezza di un popolo che desidera aprirsi sempre di più ai visitatori.

2 risposte a "Transylvania on the road, natura e storia della Romania"

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  1. Tomaaaaaaaaaaa!! Grande quanto aspettavo questa recensione! Decisamente la Romania sara’ il mio prossimo viaggio estivo… anche perche’ mi sembra di aver capito che da settembre a maggio e’ inavvicinabile come clima… un salutone da Kuala Lumpur! :-*

  2. E’ bellissima, devi assolutamente andarci!!! Inaccessibile non direi, mesi invernali a parte, ma rischi di trovare qualche strada chiusa e un po di pioggia!!

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