Il meglio di Israele in una settimana

1970360_10152265162947480_954261051_n

ZONA: ISRAELE

DISTANZA PERCORSA: 1000 KM CIRCA

TEMPI: 1 SETTIMANA

COSTI: 700 – 1000 EURO

MEZZI UTILIZZATI: AUTO A NOLEGGIO

PERNOTTAMENTI: OSTELLI, CAMPSITES

ATTRAZIONI PRINCIPALI: AKKO, TIBERIADE, GERUSALEMME, MAR MORTO, MASADA, TEL AVIV, GIAFFA

PERIODO MIGLIORE: MARZO-GIUGNO SETTEMBRE-OTTOBRE

map

La terra di Israele è centro di vicende storiche dall’alba dei tempi, incrocio di civiltà, zona contesa tra religioni. Se a Gerusalemme tutto questo è palese, negli altri luoghi del paese è difficile riconoscere l’importanza storica, in quanto le civiltà che si sono succedute hanno praticamente cancellato quelle precedenti. Israele non risulta essere un paese particolarmente bello o interessante, ma racchiude due tesori, uno storico e uno naturalistico, che vanno visti almeno una volta nella vita, Gerusalemme ed il Mar Morto. In un paese occupato dalla popolazione ebraica, è difficile non schierarsi con le comunità pales1920529_10152265164572480_585744849_ntinesi, relegate ai margini e trattate senza rispetto. La compagnia Easyjet offre ottime tariffe per il volo Roma – Tel Aviv, così pianifichiamo il viaggio per metà marzo, un periodo in cui le temperature sono generalmente buone ma il tempo piuttosto variabile. Atterriamo in mattinata nella capitale e, una volta ritirata l’auto a noleggio, ci dirigiamo 130 km a nord, nell’antica città crociata di San Giovanni d’Acri, oggi Akko. Le strade sono veloci e comode, anche se molto trafficate, L’Akkogate hostel ha di buono soltanto la posizione a ridosso delle mura della città, per il resto è una sist1521242_10152265162087480_1889654721_nemazione appena sufficiente se non si hanno grosse pretese. Akko è una città a maggioranza musulmana che potrebbe anche risultare carina se non fosse tenuta così male. Affacciata sul Mediterraneo con imponenti fortificazioni, è un dedalo di stradine e piazzette con alcuni interessanti mercati in stile arabo. La parte fuori le mura è un’anonima cittadina costiera. Il castello crociato con i sotterranei, tanto pubblicizzato a livello turistico, non è molto più interessante dello scantinato di casa mia. Ripartiamo la mattina seguente senza la sensazione di aver dedicato poco tempo alla città e ci dirigiamo verso Gerusalemme facendo la strada per il lago di Tiberiade. Questa importantissima riserva di acqua dolce si trova a circa 200 metri sotto il livello del mare 1947814_10152265162297480_2071282958_ned è circondata da colline erbose. La città di Tiberiade, località di villeggiatura sulle rive del lago, è un orrendo agglomerato di alberghi e negozi con un pacchiano lungolago da passeggio. Non gli dedichiamo più di un’ora e risaliamo verso il livello del mare e poi Gerusalemme, a quasi 1000 metri di altezza. Ci accoglie un tempo da lupi, con pioggia, vento e una temperatura sotto i 10 gradi. Nel labirinto della città ritroviamo l’ Abraham hostel, un enorme e bellissimo ostello superorgan1660711_10152265163902480_1521002106_nizzato per viaggiatori indipendenti a circa un km dalle mura della città vecchia. La parte nuova di Gerusalemme è moderna ed organizzata, la parte antica, racchiusa tra imponenti mura, un concentrato di storia unico al mondo, spettacolare anche se in parte rovinato dal turismo internazionale come tutti i luoghi eccessivamente gettonati. Il nostro primo giorno nella città, santa a tre religioni, è caratterizzato da pioggia e freddo, più di quanto si possa immaginare. Ma Gerusalemme è una città di montagna con tutti i pro e i contro. Riusciamo comunque a fare una visita laica al Santo Sepolcro, luogo centrale della cristianità, esplorare i vicoletti e passare un po’ di tempo al Muro del Pianto ad osservare pittoreschi rabbini ciondolare ritmicamente di fronte al loro luogo più sacro. Alcuni vicoli offrono scorci spettacolari e terrazze che si affacciano sui monumenti più famosi. Il tempo continua ad essere invernale e di notte inizia a cadere anche qualche fiocco di neve. Per fortuna il giorno seguente1238737_10152265163332480_1651049476_n (ultimo nella città) c’è il sole e riusciamo ad esplorare la città in lungo e in largo. Partiamo dal Monte degli Ulivi, dal quale si gode di una vista spettacolare sulla città vecchia dominata dalla cupola dorata che svetta sulla spianata delle moschee. Scendiamo in mezzo alle innumerevoli tombe del cimitero ebraico per raggiungere le mura ed addentrarci nella città vecchia ed esplorare i quattro quartieri che la compongono. Torniamo al Muro del Pianto prima di visitare la Città di David, attraversare il quartiere armeno e quello cristiano per uscire dalla Porta di Damasco. Qui si sono ritrovati nella preghiera del Venerdì diversi gruppi di musulmani, fronteggiati da soldati israeliani armati di mitra pronti ad intervenire1972400_10152265163907480_493257692_n non si capisce bene perchè. Un esempio del clima che caratterizza il paese, con i musulmani costretti a sottostare allo strapotere militare israeliano. Purtroppo a causa del Venerdì festa islamica non riusciamo a visitare la spianata delle moschee, così ci vediamo una strana messa cantata nella più importante chiesa armena della città e visitiamo alcune zone esterne alle mura, tra cui un grattacielo dalla cui cima il panorama spazia fino al Mar Morto.1483058_10152265165192480_4249818_n Da qui si distinguono chiaramente gli insediamenti palestinesi circondati dai caratteristici muri di cemento degli israeliani. Gerusalemme è una città unica al mondo, dove quattro religioni convivono non sempre pacificamente in un centro storico neanche troppo grande. Sicuramente il nostro spirito laico ci ha impedito di contrarre la “sindrome di Gerusalemme” ma indubbiamente questa è una delle città più interessanti del pianeta. Il giorno seguente ripartiamo e dagli 800 metri di Gerusalemme scendiamo verso i -450 del Mar Morto, il luogo più basso della terra. Attraversiamo paesaggi che si fanno via via più desertici man mano che ci avviciniamo al grande lago salato. Lasciamo i 5 gradi di Gerusalemme per raggiungere i 27 della valle, in meno di 100 chilometri Il livello delle acque è calato notevolmente negli ultimi anni, e il lago che divide Israele e Giorda10007018_10152265165942480_1501696752_nnia è ormai diviso in due parti, con la più meridionale che è poco più di un grande deposito di sale. Visitiamo Ein Gedi, un oasi in un grande canyon roccioso dove scorre uno dei pochi corsi d’acqua della zona. E’ un luogo bello ma non imperdibile e offre anche un luogo dove fare il bagno nelle acque salatissime del Mar Morto. Galleggiare senza nessuno sforzo grazie alla straordinaria densità dell’acqua è sicuramente un’esperienza da provare. Da Ein Gedi ci dirigiamo a Masada, dove le rovine della città fortificata distrutta non senza difficoltà dai Romani dominano da uno sperone roccioso alto diverse centinaia di metri la vallata dl Mar Morto. 10150735_10152265166397480_2067627577_nSi tratta di un luogo incredibile, a cui si accede con un’impressionante funivia sospesa nel vuoto. La bellezza di Masada non sta tanto nelle modeste rovine, quanto nei panorami spettacolari sulle due parti del Mar Morto e sul deserto circostante. Una tappa fondamentale in un viaggio a Israele. All’estremità meridionale del lago si trova lo Shkedi’s Camplodge, un accampamento ben organizzato attorno ad un falò centrale situato in uno squallido villaggio abitato perlopiù da operai thailandesi. E’ un ottimo posto per conoscere gente e bersi qualche birra attorno al fuoco. La meta del giorno successivo è la capitale Tel Aviv, ma facciamo una sosta a Ein Bokek, il più importante luogo di villeggiatura sulle sponde israeliane del Mar Morto. Un altro posto da dimenticare, una distesa di alberghi che abbracciano piccole spiagge, dove ricchi ruderi prevalentemente russi galleggiano sulle acque curative del lago, evidentemente1524582_10152265167687480_1187447278_n senza risultati. Raggiungiamo Tel Aviv, lasciamo la macchina in aeroporto e ci sistemiamo al Beachfront hotel, un alberghetto di poche pretese sul lungomare della città. A parte la vita notturna e la lunghissima spiaggia, la capitale israeliana non ha molto da offrire. L’unica zona che vale la pena visitare è la città vecchia di Giaffa, ristrutturata con gusto nella parte meridionale di Tel Aviv. Dopo un giorno a spasso nella moderna capitale non ci resta che tornare in aeroporto e salire sull’aereo che ci riporta a Roma. Se prima di partire una settimana ci sembrava poca per viaggiare in questo paese dalla storia antichissima, al ritorno ci siamo resi conto di come questo tempo sia sufficiente per visitare i luoghi veramente interessanti di Israele. Naturalmente abbiamo tralasciato il lato spirituale, che rappresenta la motivazione della maggior parte dei visitatori che arrivano, soprattutto a Gerusalemme. Questa città è assolutamente l’ highlight del viaggio, un luogo che non può non colpire. E’ un paese in cui viaggiare a basso budget non è semplicissimo, i prezzi sono simili se non superiori a quelli europei. L’ atteggiamento degli israeliani nei confronti della popolazione musulmana è vergognoso, anche se in alcune zone, soprattutto nel nord, si è arrivati ad una situazione di convivenza pacifica.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: